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Nei mercatini dell'usato nasce il piacere di vendere
Giulia GiarolaNews
Mercoledì 18 Ottobre 2017

Il mondo dell'usato non smette di sorprendere: oltre ad essere un vantaggio economico, un valido aiuto per l'ambiente ed un maestro di buone maniere, per alcuni è anche l'occasione in più per vedere i propri oggetti inutilizzati apprezzati dagli altri. E questo grazie ai numerosi mercatini dell'usato sparsi in tutta Italia che ci stanno facendo capire quanto l'usato possa essere valorizzato con pochi e semplici gesti.

La settimana scorsa ho parlato di un argomento importante con questo articolo: Dove si vende l'usato: mercatini o internet?, illustrando pregi e difetti per entrambe le parti. Devo aggiungere però un fattore davvero rilevante e che sta emergendo proprio grazie all'esposizione accurata nei mercatini dell'usato, per molti aspetti sempre più simili a quelli del nuovo.

Usato: il cambiamento che sconfigge i pregiudizi

Si tratta del piacere di vendere l'usato, non tanto per il guadagno che se ne può ricavare, ma per il fatto che altre persone apprezzano quegli articoli. Della serie: mi rende felice che i miei oggetti usati possano piacere a qualcuno che non conosco.

usato

Diversi anni fa i mercatini dell'usato erano paragonati a bettole da rigattieri, con roba disseminata in giro, poca pulizia e disorganizzazione. Il termine seconda mano poi indicava giusto qualcosa non di prima scelta, quindi uno scarto da comprare solo in caso di necessità. Oggi tutti questi pregiudizi sull'usato stanno lentamente sparendo perché il sistema è cambiato radicalmente e quelli che erano dei mercatini bui e polverosi hanno fatto boom! diventando dei negozi a tutti gli effetti.

Con gli anni gli allestimenti sono migliorati, l'ordine è diventata una priorità, qualsiasi prodotto viene selezionato ed etichettato, e anche la qualità degli oggetti in vendita è salita vertiginosamente. Così, le persone interessate a vendere qualcosa, hanno dovuto modificare il modo di utilizzare qualsiasi oggetto, cercando di prendersene maggiore cura per avere più possibilità di successo nelle vendite.

È cresciuto perciò il rispetto nei confronti delle cose di uso quotidiano e la consapevolezza che forse buttare via un prodotto resistente e ancora funzionante non è un'idea molto furba... meglio venderlo se diventa inutilizzato.  

L'usato che cresce, cambia ed è sempre più apprezzato

Insomma, c'è stata una vera trasformazione culturale nei confronti del settore dell'usato, sia da parte di compra - che ora vede nel concetto di seconda mano un sinonimo di qualità ad ottimi prezzi - sia da parte di chi vende.

second-hand-shop

Quest'ultima categoria di clienti oggi riconosce nei mercatini dell'usato un beneficio personale non indifferente: la possibilità di esporre in un ambiente bello e confortevole il proprio usato ed il piacere di vederlo poi apprezzato dagli altri. Senza avere una necessità di guadagno particolare, ma solo per il gusto di vendere grazie al supporto di una vetrina fisica che attira.

Un fenomeno che online ovviamente ha meno successo, perché non tutti riescono o possono mettere foto perfette degli oggetti usati, e quindi ha meno impatto. Sul web vince di più la velocità di liberarsi di qualcosa piuttosto che vederla apprezzata da qualche estraneo.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente