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Negozi dell'usato: nasce il piacere di vendere
Giulia GiarolaNews
Mercoledì 27 Gennaio 2016

Il mondo dell'usato non smette di sorprendere: oltre ad essere un vantaggio economico, un valido aiuto per l'ambiente ed un maestro di buone maniere, per alcuni è anche l'occasione in più per vedere i propri oggetti inutilizzati apprezzati dagli altri. E questo grazie ai numerosi negozi dell'usato sparsi in tutta Italia che ci stanno facendo capire quanto l'usato possa essere valorizzato con pochi e semplici gesti.

Giusto un paio di mesi fa, ho parlato di un argomento importante con questo articolo: Negozi o internet: dove vendere il tuo usato?, illustrando pregi e difetti per entrambe le parti. Devo aggiungere però un fattore davvero rilevante e che sta emergendo proprio grazie all'esposizione accurata nei negozi dell'usato, per molti aspetti sempre più simili a quelli del nuovo.

Si tratta del piacere di vendere l'usato, non tanto per il guadagno che se ne può ricavare, ma per il fatto che altre persone apprezzano quegli articoli. Della serie: mi rende felice che i miei oggetti usati possano piacere a qualcuno che non conosco.

Diversi anni fa i negozi dell'usato erano paragonati a bettole da rigattieri, con roba disseminata in giro, poca pulizia e disorganizzazione. Il termine seconda mano poi indicava giusto qualcosa non di prima scelta, quindi uno scarto da comprare solo in caso di necessità. Oggi tutti questi pregiudizi sull'usato stanno andando a farsi friggere perché il sistema è cambiato radicalmente e quelli che erano dei mercatini bui e polverosi hanno fatto boom! diventando dei negozi a tutti gli effetti.

Con gli anni gli allestimenti sono migliorati, l'ordine è diventata una priorità, qualsiasi prodotto viene selezionato ed etichettato, e anche la qualità degli oggetti in vendita è salita vertiginosamente. Così, le persone interessate a vendere qualcosa, hanno dovuto modificare il modo di utilizzare qualsiasi oggetto, cercando di prendersene maggiore cura per avere più possibilità di successo nelle vendite. È cresciuto perciò il rispetto nei confronti delle cose di uso quotidiano e la consapevolezza che forse buttare via un prodotto resistente e ancora funzionante non è un'idea molto furba... meglio venderlo se diventa inutilizzato.  

Insomma, c'è stata una vera trasformazione culturale nei confronti del settore dell'usato, sia da parte di compra - che ora vede nel concetto di seconda mano un sinonimo di qualità ad ottimi prezzi - sia da parte di chi vende. Quest'ultima categoria di clienti oggi riconosce nei negozi dell'usato un beneficio personale non indifferente: la possibilità di esporre in un ambiente bello e confortevole il proprio usato ed il piacere di vederlo poi apprezzato dagli altri. Senza avere una necessità di guadagno particolare, ma solo per il gusto di vendere grazie al supporto di una vetrina fisica che attira.

Un fenomeno che online ovviamente ha meno successo, perché non tutti riescono o possono mettere foto perfette degli oggetti usati, e quindi ha meno impatto. Sul web vince di più la velocità di liberarsi di qualcosa piuttosto che vederla apprezzata da qualche estraneo.

Per confermare questa tendenza che si sta facendo largo rapidamente da chi ama i negozi dell'usato e non può più farne a meno, sono riuscita ad intervistare una simpatica signora di nome Anna della provincia di Verona che, grazie alla figlia Silvia, ha trovato nei negozi dell'usato non solo un metodo pratico e comodo per vendere ciò che non le serve, ma soprattutto un luogo che la fa sentire a casa e apprezzata da chi compra proprio i suoi oggetti.

Da quanto tempo ha scoperto il mondo dell'usato per vendere ciò che non usa più? "Ho iniziato un paio d'anni fa a vendere usato, perché avevo un po' di oggetti tra articoli per la casa e abbigliamento che non mi servivano e che occupavano soltanto spazio. In più si sono aggiunte alcune cose da parte di mia figlia e della mia consuocera e così ho provato. All'inizio ero scettica, ma poi mi sono ricreduta. Non pensavo che a qualcuno sarebbe piaciuto il mio usato o quello della mia famiglia, ed è stata una bella soddisfazione".

Perché le piace vendere il suo usato e quali vantaggi comporta questa scelta? "Il guadagno senz'altro è un aspetto che mi fa piacere, ma apprezzo molto di più il semplice fatto che le cose non vadano sprecate e che diverse persone si siano interessate a quello che io non utilizzavo da un po'. La casa mi si libera in poco tempo e sento di aver fatto qualcosa di buono. So che in questo modo il mio usato non finisce nella spazzatura e ho la certezza di portare gli oggetti in un negozio del quale mi posso fidare. Loro pensano a tutto e io mi sento più leggera".

Ringraziando Anna per la disponibilità a parlare con me, vi lancio un quesito: cosa ne pensate di questo cambiamento culturale dovuto alla presenza (per fortuna sempre più numerosa) dei negozi dell'usato?


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente