Ci sono 32 utenti on line!


Chi acquista second hand riduce i consumi
Mercoledì 05 Agosto 2020
Eleonora Truzzi

abbigliamento-usato-reportAbbiamo parlato più volte del cambiamento ecologico già in atto nella mentalità della maggior parte delle persone. 

Queste ultime, anche in conseguenza dei recenti avvenimenti a livello mondiale, si stanno orientando su uno stile di vita sempre più green. Questo riguarda anche l’acquisto di abbigliamento usato? Cosa comporta lo shopping second hand? Scopriamolo insieme.

Il principio alla base dell’acquisto di abbigliamento usato
L’acquisto di abbigliamento usato, come l’acquisto di oggetti di seconda mano in qualsiasi settore merceologico, porta un enorme beneficio al pianeta. Chi acquista un bene di seconda mano evita, al contempo, di acquistarne uno nuovo. La minor richiesta di abiti nuovi comporta un minore utilizzo di materie prime per la produzione e un’immissione più controllata di anidride carbonica nell’aria. Ma questo principio è vero solo se le persone che acquistano un capo di seconda mano, regalandogli altri anni di vita, si astengono davvero dall’acquistarne uno nuovo. Cosa accade nella realtà?

abbigliamento-usato-report

Chi acquista second hand acquista meno capi d’abbigliamento
Secondo una ricerca condotta da Farfetch su un campione di 3.000 acquirenti di abbigliamento di seconda mano in USA, UK e Cina, i consumatori di oggetti second hand riducono davvero il loro shopping di prodotti nuovi. In particolare, ad aver impedito gli acquisti di capi nuovi in USA e UK è stato il 65% degli acquisti di abbigliamento usato, contro il 41% in Cina. In particolare, la maggior parte di questi acquirenti predilige il second hand per un prezzo più competitivo e per la rarità dei prodotti. Lo studio ci fa capire come i consumatori stiano a poco a poco mutando il proprio mindset per dare vita ad uno shopping più intelligente e consapevole. È un piccolo passo verso un grande cambiamento di mentalità e di abitudini.


Ti è piaciuta questa pagina?

Condividila sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o premi "+1" per suggerire questo risultato alle tue cerchie di Google+. Diffondere i contenuti che trovi interessanti ci aiuta a crescere. Grazie!




Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente