Ci sono 1 utenti on line!


In Italia il mercato dell'usato vale 23 miliardi di euro
Mercoledì 23 Ottobre 2019
Eleonora Truzzi

Valore dei mercatini in ItaliaNel 2019 il mercato dell’usato in Italia ha raggiunto il valore di 23 miliardi di euro, 2 miliardi in più rispetto ai dati raccolti nel 2017.  


A dichiararlo è stato l’Osservatorio Second Hand Economy di BVA DOXA realizzato per il sito Subito.it. Il 43% di questa cifra, ovvero 9,8 miliardi di euro, viene generato dalla vendita online che sembra inarrestabile. Un italiano su due ha acquistato o venduto merce usata nell’arco dell’ultimo anno e chi appartiene alla seconda categoria è riuscito a guadagnare circa 725 euro in 12 mesi.

Il riuso fa la differenza
Riciclare oggetti usati non è semplicemente una buona abitudine ma rappresenta una vera e propria differenza per l’ambiente perché evita centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti e permette di risparmiare milioni di tonnellate di CO2. A rendere possibile questa pratica sono sia grandi marketplace online sia i mercatini dell’usato che si possono trovare nelle diverse città.

Vendere ed acquistare oggetti ai mercatini dell’usato
I mercatini dell’usato sono un ottimo punto di partenza per coloro che intendono vendere o acquistare prodotti di seconda mano. Grazie al sistema del conto vendita chiunque può portare oggetti inutilizzati nei diversi negozi che trattano usato, affidarli ai gestori e ricevere denaro contante nel momento viene effettuata la vendita. Il gestore, in cambio del servizio che ha reso al proprietario del bene, riceve una commissione sul valore.

Valore dei mercatini in Italia

Un mercato estremamente variegato
Ai mercatini dell’usato è possibile vendere qualsiasi tipologia di bene. Alcuni accessori particolarmente richiesti rientrano nei settori di casa, elettronica, sport e hobby. Per essere sicuri che la vendita vada a buon fine, è necessario mettere in commercio oggetti in buone condizioni e che non presentino segni di usura troppo evidenti. In questo modo, chi acquista può scovare dei pezzi unici mentre chi vende può recuperare un valore pecuniario e fare un gesto positivo verso l’ambiente.


Ti è piaciuta questa pagina?

Condividila sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o premi "+1" per suggerire questo risultato alle tue cerchie di Google+. Diffondere i contenuti che trovi interessanti ci aiuta a crescere. Grazie!




Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente