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Usato: donne sempre più attive nel mercato
Giulia GiarolaNews
Mercoledì 06 Settembre 2017

Boom! Se dovessimo scegliere una parola da affiancare a “mercato dell'usato” sarebbe proprio “boom”. Perché è un mondo in rapida espansione, un mercato in continua crescita che favorisce l'economia circolare, e ci aiuta ad evitare gli sprechi salvaguardando il pianeta. Chi sono le protagoniste di questo universo parallelo carico di vita? Le donne.

Cresce a gran velocità il mercato dell'usato, che da solo vale almeno 13 miliardi di euro. Niente male vero? La crisi economica e ambientale dell'ultimo decennio ha fatto sì che aumentasse vertiginosamente il numero di persone che ricorre al riciclo, al recupero dei materiali, al riuso e ai mercatini dell'usato per fare shopping.

Come sta cambiando la percezione dei consumi

Cambia perciò lo stile di vita degli italiani, che iniziano a consolidare un'abitudine già forte negli altri paesi europei, soprattutto in Germania e Gran Bretagna. Gli acquisti di seconda mano oggi vengono visti con occhi diversi, perché stiamo trasformando radicalmente il nostro modo di vedere le cose: non siamo solo noi che abbiamo diritto ad una nuova vita, ma anche gli oggetti che possediamo.

Buttare non è più l'unica soluzione. Consumare e comprare senza alcun senso non sono più azioni che dovrebbero far parte della quotidianità. Perché adesso è molto più importante risparmiare, fare acquisti pensando bene a ciò che si compra per evitare sprechi e per non aggravare ulteriormente la salute del nostro ambiente.

Womenomics: la potenza del lavoro femminile

Perché le donne sarebbero protagoniste del mercato dell'usato? Urge una premessa prima di tutto: negli ultimi anni le donne hanno progressivamente occupato rilevanti attività professionali, arrivando anche al vertice di molti settori, soprattutto nelle amministrazioni pubbliche, nelle organizzazioni senza scopo di lucro e nelle piccole aziende.

womenomics

Inoltre in diversi Paesi stranieri si sta diffondendo il concetto di “Womenomics”: la teoria economica secondo la quale il lavoro delle donne è oggi il più importante motore dello sviluppo mondiale. Esiste infatti una stretta connessione fra occupazione femminile e crescita economica. Le donne privilegiano le relazioni interpersonali invece che le ricompense, aumentando così il benessere organizzativo.

Le donne, quindi, sono diventate attrici importanti nell'economia mondiale, non solo come lavoratrici ma anche come consumatrici forti in grado di orientare i mercati. Nel mondo dell'usato le donne hanno saputo cogliere una grande opportunità: l'occasione di uno shopping alternativo, conveniente ed ecologico, e la possibilità di vendere ciò che non viene utilizzato.  


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente