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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
Mercoledì 30 Ottobre 2013
Elisa Artuso

La necessità di ridurre i rifiuti è una questione urgente: tutti noi, cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, associazioni e istituzioni varie, siamo chiamati in causa rispetto a un problema che già da tempo ha assunto proporzioni incredibili.

Il fatto è che in genere si pensa solo a differenziare: le persone tendono a sentirsi “a posto” quando hanno diviso coscienziosamente vetro, plastica, carta e rifiuto organico, riponendo gli scarti nei bidoncini appositi. Questa è una pratica fondamentale sulla quale molti comuni italiani sono ancora estremamente arretrati e va ribadito che è molto più importante diminuire i rifiuti (anche quelli riciclabili) rispetto a fare la differenziata.

Questo significa ad esempio rivedere le nostre scelte d’acquisto a favore di negozi o aziende che riducono sensibilmente il packaging, ma significa anche comprare sfuso, autoprodurre, riciclare gli scarti, scambiare e barattare anziché buttare e comprare nuovo, sostenere il commercio dell’usato e la compravendita tra privati, anche attraverso i mercatini e i negozi dell’usato. È difficile? Per alcuni è naturale e semplice, per altri forse sì, un po’ difficile lo è, ma solo nella misura in cui non si è disposti a sperimentare il cambiamento, a cambiare ottica, punto di vista, metodo di fare la spesa e gestire i propri beni.

All’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea è stata lanciata anche quest’anno la Settimana Europea per la Riduzione di Rifiuti (SERR 2013) che si svolgerà dal 16 al 24 novembre. L’obiettivo dell’iniziativa è diffondere una maggiore consapevolezza rispetto alle azioni di riduzione dei rifiuti, dare idee alle persone, stimolare il cambiamento dal basso anche grazie alla possibilità di essere premiati per le proprie azioni virtuose.

La partecipazione alla SERR infatti è aperta a tutti: amministrazioni e autorità pubbliche, associazioni e ONG, aziende e industrie, istituti scolastici, privati cittadini e altri soggetti come ospedali, case di riposo, centri culturali. Si partecipa attraverso un’azione virtuosa che viene presentata e successivamente convalidata dal comitato promotore nazionale. Una bella sfida per chi desidera esserci, provare a sradicare abitudini sbagliate tra colleghi, familiari, collaboratori o semplicemente provare a migliorarsi.

Ci interessa particolarmente segnalare la Giornata Tematica che vedrà i partecipanti concentrarsi su un unico argomento legato alla prevenzione dei rifiuti. Quest’anno il tema è quello dei riuso e l’idea è di promuovere azioni a favore del riutilizzo dei beni come i mercatini dell’usato, corsi sulla riparazione, raccolta giocattoli, indumenti, elettrodomestici, attività creative volte a rinnovare oggetti e trasformarli in un’altra veste.

Per questo la settimana europea per la riduzione di rifiuti ci piace sempre di più, perché ci sentiamo orgogliosi di essere dei soggetti deputati a valorizzare i beni esistenti e a limitare gli sprechi oltre che favorire la riduzione dei rifiuti.

Chi desidera aderire, promuovere o raccogliere informazioni su questo evento può farlo consultando la pagina Eco delle città oppure seguendo l’hashtag #serr13 o ancora la pagina facebook dedicata all’iniziativa.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente