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3 mosse per ridurre l'impatto ambientale dei vestiti
Giovedì 21 Luglio 2022
Eleonora Truzzi

ridurre-impatto-vestitiQuello dell’abbigliamento è uno dei settori più inquinanti del pianeta. 

Durante la produzione le aziende utilizzano una quantità esorbitante di materie prime e sono responsabili di immissioni nocive nell’ambiente. Ma non finisce qui, perché la fast fashion ha drasticamente ridotto la vita dei capi che diventano ormai prematuramente dei rifiuti e creano un notevole problema di smaltimento. Quindi, come possiamo ridurre l’impatto dei nostri vestiti senza troppe rinunce?

Come ridurre l’impatto dei vestiti
Ridurre l’impatto dei vestiti potrebbe sembrarti qualcosa di difficile o comunque un’attività che implica molte rinunce.

Non è così.

Ecco 3 semplici ma virtuose mosse che puoi mettere in campo fin da oggi per ridurre l’impatto ambientale dei tuoi vestiti:

  • Ricorri al refashion e all’upcycling: per refashion si intende l’arte di riadattare un capo o un accessorio per renderlo originale mentre l’upcycling è il riutilizzo di materiali di scarto per la creazione di prodotti nuovi, quindi entrambe queste pratiche ti aiutano a riutilizzare quello che già possiedi;
  • Scegli capi che possano durare nel tempo: la fast fashion produce capi a poco prezzo proprio perché lo fa con materiali scadenti che si rovinano facilmente, se invece vuoi che un capo duri negli anni (o anche per tutta la vita) devi scegliere dei materiali pregiati;
  • Acquista e vendi capi nei negozi second hand: regalare una seconda vita a un capo ancora in buone condizioni è il modo migliore per ridurre del tutto l’impatto dei tuoi vestiti.

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I mercatini ti possono aiutare
I mercatini sono il luogo ideale in cui vendere e acquistare second hand, così come i negozi di usato. In questo modo puoi continuare a comprare capi che rappresentino il tuo stile e la tua personalità, ma con un occhio di riguardo anche per l’ambiente. Tra l’altro vogliamo ricordarti che dall’inizio del 2022 è diventata obbligatoria anche in Italia la raccolta differenziata del tessile. Questo è il momento giusto per essere sostenibile!


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente


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