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Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore
Mercoledì 22 Aprile 2015
Giulia Giarola

Il 23 aprile 2015 si festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. È un evento internazionale patrocinato dall'UNESCO, un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni culturali italiane. E noi, che amiamo così tanto leggere, non possiamo mancare!

Questa Giornata è stata proclamata a Parigi nel novembre del 1995. L'obiettivo era ed è tuttora quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura, e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale dell'umanità. Serve anche a sottolineare la fondamentale importanza e l'insostituibile contributo dei libri come mezzo di diffusione culturale. Un'opportunità, quindi, per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

Perché il 23 aprile? La data scelta dalla Confederazione generale dell'UNESCO per celebrare la Giornata mondiale del libro non è certo frutto del caso. Il 23 aprile, giorno di San Giorgio in Catalogna, una rosa viene data in dono per ogni libro venduto. Inoltre, il 23 aprile del 1616, morirono tre scrittori di fama inestimabile: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l'inglese William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega. E così, a partire dal 1996, questa Giornata viene organizzata ogni anno con numerose manifestazioni, che contribuiscono a tenere sempre alto il suo successo. Tutte le parti interessate (autori, editori, bibliotecari, insegnanti, istituzioni pubbliche e private, mass media etc.) si mobilitano per lavorare insieme e rendere indimenticabile un momento di grande cultura.

Cos'è un libro? È senza dubbio un oggetto di culto. Non è piacevole soltanto da leggere, ma anche da sfogliare, da guardare e perfino da annusare. I libri ci accompagnano dall'infanzia all'età adulta. Ci fanno ridere, commuovere, amare, sentire, a volte pure odiare. In una parola: emozionare. Sono oggetti che usati acquistano addirittura più valore. Diventano ricercati. La copertina sbiadita, le pagine ingiallite e l'odore della carta invecchiata ci dicono che quel libro ha vissuto, che più persone hanno sprigionato il suo potere creativo. Un libro usato porta con sé la storia scritta e la storia di chi l'ha letto.

E noi, teneri amanti di questi oggetti preziosi, non facciamoci scoraggiare dai prezzi sulle copertine. La Giornata mondiale del libro ci insegna che l'importante è leggere, non tanto possedere dei libri. Allora andiamo a cercarli tra gli scaffali dei mercatini, nei negozi dell'usato, nelle librerie degli amici, nei luoghi del BookCrossing. Là dove i libri costano molto meno e ci permettono di godere della lettura senza pesare sul portafoglio e sulla natura.

Di fatto, se da una parte il libro è un piacere meraviglioso, dall'altra è un costo gravoso in termini ambientali. La produzione della carta, come ben sappiamo, è una delle cause delle deforestazioni in tutto il mondo. Gli alberi sono la fonte primaria dell'ossigeno, indispensabile per la vita. In più purificano l'aria che respiriamo mantenendo stabile la concentrazione di anidride carbonica. I libri usati, economici ed ecologici, rappresentano un aiuto concreto per il nostro pianeta, favoriscono un futuro decisamente più ecosostenibile.

Anche i grandi autori della nostra letteratura contemporanea sostengono i libri usati, ad esempio Erri De Luca, che nella sua opera Tre Cavalli scrive proprio di loro:

"Leggo solo libri usati.I libri nuovi sono più petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano per lette senza tornare a sollevarsi.Leggo i libri in fine di esercizio… leggo gli usati perché le pagine sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco e dovrebbero morire como loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d’inverno, strappati dai bambini per farne barchette, insomma ovunque dovrebbero morire tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale".

Vuoi conoscere gli eventi previsti in tutta Italia nella Giornata mondiale del libro? Clicca subito sul sito di #ioleggoperché, l'iniziativa nazionale dell'Associazione Italiana Editori di promozione della lettura.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente