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Il paradiso dei libri usati al mercato di Parigi
Giulia GiarolaNews
Mercoledì 31 Agosto 2016

Leggere un libro è un piacere intellettuale formato da una somma di piaceri diversi: visivo, tattile e persino olfattivo. Con gli occhi ci innamoriamo della copertina e del colore delle pagine. Con il naso sentiamo l'inconfondibile profumo della carta e dell'inchiostro da stampa. I libri usati poi, hanno il potere di farci vivere anche le avventure dei loro precedenti lettori.

Con un libro tra le mani tocchiamo qualcosa di reale, abbiamo davanti a noi le parole nella loro interezza e la possibilità di conoscere in modo profondo e intimo il pezzo d'arte che stiamo sfogliando. Un libro nuovo ci fa guardare un po' al futuro pensando a quale avventura ci aspetta e se rispecchierà o meno i nostri gusti. Un libro antico invece ci porta subito al passato, perché le pagine ingiallite e il loro aroma, un misto tra polvere e saggezza, ci ricorda i nostri nonni, i tempi andati, qualcosa di già accaduto e che magari vale la pena di essere riscoperto. Che siano usati oppure no, i libri ci trasportano in un'altra dimensione, danno libero sfogo alla fantasia. Finché leggiamo siamo in un mondo tutto nostro e ne siamo completamente assorbiti.

Il grande fascino dei libri usati

La passione per la lettura è un amore che trascina i collezionisti nella ricerca delle prime edizioni, volumi vecchissimi e pregiati, praticamente introvabili. Non importa il genere, che siano romanzi, gialli o fumetti i libri usati hanno un fascino irresistibile e più sono antichi, più sono preziosi. I posti migliori per scovare questi gioielli letterari sono senza dubbio i mercatini delle pulci e dell'antiquariato. Ce n'è uno in particolare, considerato dai professionisti e dagli appassionati della letteratura una tappa irrinunciabile: il Marché du livre ancien et d'occasion, ovvero il mercato dei libri antichi e d'occasione di Parigi, aperto ogni sabato e domenica.

Il Marché du livre ancien et d'occasion

Nato nel 1987, questo mercato è il ritrovo dei commercianti (circa 200 librai hanno aderito) e degli amanti di libri usati, ed è organizzato dal GIPPE, un'associazione la cui attività principale è centrata sui libri e sulla scrittura. È possibile imbattersi in volumi e prime edizioni del XIX e XX secolo ancora intonsi, pezzi da collezione, titoli scelti a prezzi economici e facili occasioni di acquisto. Numerose anche le bancarelle dedicate alle riviste, ai fumetti e ai libri in lingue straniere. Le persone sfogliano, consultano e chiedono consiglio ai professionisti del settore in mezzo ad un gran via vai e avvolte dall'odore della carta antica.

Dove si trova questo meraviglioso mercatino? Nei padiglioni di ferro del parco di Georges Brassens, all'altezza del 104 di Rue Brancion nel quindicesimo arrondissement di Parigi. L'incantevole parco, omaggio al famoso cantautore e poeta francese, era il luogo dove un tempo si trovavano i mattatoi di Vaugirard e un enorme mercato di cavalli. Di questo passato è conservata memoria in alcune strutture e statue.

Il parco è dominato da una collina boscosa e si estende su una superficie di 9 ettari, offrendo ai visitatori una vista rilassante e un'atmosfera davvero romantica grazie alla presenza di una vegetazione ricca di alberi, piante e un'incredibile quantità di fiori. Di grande rilievo due splendidi giardini: quello delle rose, contenente più di 500 rosai di una trentina di varietà differenti, e il giardino degli odori, con la presenza di fiori e piante aromatiche dal profumo caldo e avvolgente.

Sembra proprio il posto perfetto, un'oasi lussureggiante dove sfogliare un buon libro, immergersi nei ricordi e trascorrere un po' di tempo nella quiete della natura. Un'apputamento imperdibile per gli habitué del posto e per gli amanti della letteratura.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente