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I nostri bimbi ci insegnano a rispettare l'ambiente!
Mercoledì 05 Novembre 2014
Monica Ferraccioli

Quante cose impariamo ogni giorno dai nostri figli? L’importanza di una carezza, la gioia di un sorriso, il divertimento per le cose semplici sono solo alcuni dei loro grandi insegnamenti.

Noi, purtroppo, tante emozioni le abbiamo abbandonate. Abbiamo dimenticato la magia di lasciarci sorprendere: la frenesia quotidiana ci allontana dalla curiosità di conoscere le persone, di andare a fondo sui fatti, con la presunzione di sapere prima di ascoltare e di aver visto, ancor prima di iniziare a osservare.

I bambini sono privi di pregiudizi, pagine bianche pronte ad accogliere stimoli, insegnamenti e sentimenti sempre nuovi. Per questo potremmo farci aiutare da loro a modificare alcuni piccoli gesti quotidiani che ci permetterebbero di migliorare la nostra vita.

Un esempio? Il riuso. Riutilizzare è una pratica semplice: si tratta di pensare ad una seconda vita per ciò che non utilizziamo più, senza sprecare. La mancanza di spazio, l’urgenza di liberarci di quello che non ci è più utile, la non conoscenza delle alternative possibili sono le principali cause dei nostri sprechi. “Non mi serve più? Lo butto!”. La società del consumo ci ha abituati così, a pensare di fretta, ad agire di fretta e anche a usare frettolosamente quello che possediamo. In fondo, sul mercato non mancano i rimpiazzi, la scelta è ampia e costantemente in evoluzione.

Ciò che oggi fa tendenza, domani è già superato e noi spesso non riusciamo a non cedere alla tentazione di ostentare capi all’ultima moda e accessori ultra tecnologici. A questo punto mi chiedo: cosa stiamo insegnando ai nostri figli? Quali vogliamo che siano i valori guida della loro vita? Abituarli a una camera piena zeppa di giocattoli, vestiti firmati, costosi smartphone e pc sarà educativo? La risposta è scontata, ma certamente non è scontato il metodo da adottare per allontanarli da questo insostenibile modello, specie se siamo noi adulti, per primi, a non riuscire a essere per loro un esempio.

Come fare allora? Lasciamo che siano loro ad insegnare a noi. Può essere divertente coinvolgerli, attraverso il gioco, nel riordino della loro cameretta e nella scelta dei capi e dei giocattoli ai quali può essere arrivato il momento di rinunciare, mettendoli a disposizione di altri bambini. Sono sempre di più in tutta Italia i baby mercatini pronti a accogliere l’usato bimbi in buone condizioni: mercatini dell’usato e veri e propri punti vendita, negli ultimi anni hanno rivoluzionato il settore, puntando su qualità e innovazione. Nel momento in cui il bambino avrà introdotto questo comportamento come abituale, sarà lui a correggere le nostre azioni quotidiane. In un gesto facile come il riuso è racchiuso il principale strumento attraverso il quale ciascuno di noi può contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e lo spreco di energia. Per di più, spesso permette di ottenere un rimborso dalla vendita, guadagnando in contanti senza alcuno sforzo.

Come genitori abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli un ambiente sano, in cui possano crescere e vivere bene. E in cui possano continuare a stupirsi, di fronte alle meraviglie della natura.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente